18/01/2010 – Il sito britannico CareerBuilder.co.uk ha effettuato di recente la nuova edizione di un’analisi che aveva già completato in passato: capire quante aziende scandagliano le reti sociali nella valutazione dei candidati potenziali a una posto di lavoro.
Le cifre restano elevate: il 53 per cento delle imprese verificano online i profili dei loro candidati, un ulteriore 12 per cento pensa di farlo nel prossimo futuro.
Più preoccupante ma anche legata al mercato di riferimento del sito, quello anglosassone è l’indicazione che il 28 per cento delle aziende ha anche licenziato un dipendente per ciò che aveva scritto su un sito sociale, nella maggior parte dei casi commenti negativi sull’azienda o su un collega.
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Fonte:
http://www.macworld.it/showPage.php?template=notizie&id=18127